domenica 5 febbraio 2012

I'm a follower of nothing.





Ci sono momenti il cui il mondo si ferma e con lui lo faccio anche io.
Momenti in cui mi prendo una pausa dal mio continuo ed asfissiante partorire argomenti di tipologia complessa e dalla tematica fin troppo varia.

Perché è questa la verità: io penso troppo. 

Immersa nel mio mondo,più di quanto normalmente già non faccia,una voce familiare ti riporta alla lucidità momentanea.


E cosi',inaspettatamente,dopo ben vent'anni,accenna alla prima cosa giusta su di te.Una prima e sola costatazione non azzardata dopo così tanto tempo. 
Momentaneamente colta a maschera tolta,disarme e fuori trincea dalla perenne guerra combattuta nei muri della mia usuale quotidianità, arranco giustificazioni dinnanzi ad un pensiero fin troppo ovvio,lì dove si comprende il motivo per il quale continuamente nascondo quello che realmente potrei dare,ciò che realmente sono.
Esser me stessa TOTALMENTE significherebbe fidarmi di chi ho davanti,e ciò comporterebbe lasciarmi andare,essere una persona trasparente in tutto e  per tutto,divenire un libro alla portata di tutti,interessante oltremodo e leggibile facilmente,e dopo quello che ho passato non credo di esser facilmente disposta a farlo.

Essere uno di quei libri di difficile lettura diventa una sicurezza in più per te stessa ed una sicurezza in meno per chi ti circonda,e parliamoci chiaro,chi sceglie la via tortuosa ed in salita al posto della via dritta ed in discesa?
Quando ancora permettevo a qualcuno di vedere e sentire quello che provavo, ho conosciuto persone meravigliose,persone che mi descrivono come qualcuno in cui oggi non mi rivedo,una persona che c'è e scalpita d'essere,ma che ho imparato a tenere a bada per timore.


Sbagli,continui a convincerti che proteggendoti dal mondo la delusione non venga a bussare nuovamente alla tua porta per riscuotere il suo conto finale.

In particolare temo te,che pur non facendo un cazzo attiri la mia attenzione.
Odio dipendere dalla persone,figuriamoci dai pensieri legate a queste.
Odio veder cadere le mie difese difronte a te.
Odio vedere qualcosa di buono nei tuoi occhi.
Odio evitarti.
Odio i tuoi comportamenti ed il tuo mancato agire in ogni potenziale occasione.
Odio il tuo interessarti a persone banali e scontate(quale,evidentemente,non per fare la volpe e l'uva, tu sei).Ma non odierò te.

L'odio è importante e non va concesso per cosi poco,per persone che,evidentemente ho scambiato per tanto e valevano molto meno.Preferisco non calcolarti per niente,perchè è questo quello che sei,niente.
E nella mia futura indifferenza,il mio unico augurio per me stessa è uno soltanto: non divenire una seguace del nulla.

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