Quasi al termine di quest'anno universitario e mi ritrovo ancora con mille pensieri per la testa, cosi che a volte sembra stia per esplodermi.Sembro però essere giunta ad un compromesso vitale con il mio cervello: prima mi prenderò questa dannatissima laurea triennale di lingue,poi,seguiro' la mia strada.
E' stata una scelta combattuta,in un periodo dove il pensiero più felice che avevo era rivolto alla dieta ed al corso serale di nuoto dove mi sarei dovuta fare un sedere stratosferico per farmi 75 vasche in poco meno di un'ora.. altro che Pellegrini!
Ad aggravare la psicodemoralizzazione settimanale c'era poi il fatto che ogni mio probabile ''uomo'' finiva per defilarsi,perdersi,scegliere la tua migliore amica o l'amica un pò zoccola del gruppo oppure magari tentava il suicidio perchè non glie l'avevi data la prima sera.Altri, i peggiori sotto il mio povero punto di vista,ti chiedono di rimanere amici.
Ma spiegami,se io mi ti farei per la strada, come posso mai rimanerti amica, a te, bello come il sole,con due spalle da far invidia alla nazionale di hockey e con una faccia da stronzo che supera anche la cazzimma di Huge Grant nel Diario di Bridget Jones(?).
No tu,per favore, SPIEGAMI come dovrei fare.Perchè io da sola proprio non ce la faccio.
Uomini a metà,sentimenti a metà,pensieri a metà,giornate a metà e tempo a metà.
Si son fatte le sei e devo studiare.Mentre sfoglio il libro non posso fare a meno di pensare che l'accademia di trucco scenico e cinematografico è, e rimane, sicuramente quello che voglio fare,ma avere tra le mani una laurea oggi come oggi non fa mai male.
Mi fa male citare un titolo di una canzone di Justin Bieber,ma NEVER SAY NEVER è ciò che mia zia Angela non mi smette mai di dire.
Lei è una donna forte,una donna che stimo a livelli spropositati,che ha deciso di mettersi di nuovo in gioco,facendo le valigie e lottando per il sogno: giungere a New York e lavorare li per poterci vivere.
E' bello immaginarsi il tutto con gli occhi di un sognatore ma non è stato tutto rose e fiori.
Svegliarsi però al mattino in un paese che senti tuo e per il quale faresti di tutto ogni singolo giorno perchè lo rispetti e ne ami ciascun aspetto,beh, credo sia una cosa essenziale e primaria per vivere bene,serenamente.
Ho sempre pensato che la vita per ciascuno di noi non sarà mai facile,ma se il contorno e ciò che ti circonda sarà piacevole e meraviglioso agli occhi,tutto assumerà una prospettiva diversa.
VIVI a pieno ogni cosa che fai e cogli le mille opportunità che una città come quella può offrirti.
Così spero di raggiungerla un giorno.
Spero di poter vedere con i miei occhi ciò che per me ora è solo una cartolina fredda e di poco spessore.
Vorrei affacciarmi dalla finestra e riconoscere un ambiente che mi appartiene,che nel suo estremo caos possa infondermi serenità estrema,essere fiera di ciò che vedo perchè è anche frutto del lavoro di ogni mio singolo giorno.E mentre lavoro affinchè questo mio sogno si realizzi,Spero solo la smetta di piovere.